“Ogni inizio ha una sua fine”
È tutto finito nello stesso modo in cui è iniziato, un fulmine in una giornata di sole. Il fulmine che ho ringraziato ogni giorno, e paradossalmente continuo a ringraziare.
Ci sarebbero tante cose da dire ancora, tante cose da fare e dimostrare. Tante idee geniali da correggere, tanta confusione che rasenta la perfezione.
Ma oggi non posso più.
I viaggi che non ho fatto, le telefonate mancate, un percorso solitario autoimmune e senza un pensiero contrario che potesse aiutarmi.. le scelte che mi hanno portato esattamente al risultato che speravo ed esattamente al lato opposto della mia soluzione.
Un ossimoro armonico.
Un progetto inconcluso, un sogno immenso e infranto in pochi secondi che son sembrati secoli. Dicono che il tempo faccia passare ogni cosa, ed io non gli ho mai creduto, perché il tempo vola e non passa mai.
Vorrei fare di più, vorrei vivere un giorno in più, vorrei aver avuto il tempo per dimostrare che avrei saltato anche io.
Ma hai avuto fretta, e quello che voglio non è più possibile.
Perché il fraintendimento di qualche momento brutto ha oscurato anni di bontà e amore nella loro forma più pura, e sono cose che le persone cercano e non trovano in una vita intera. Altre persone quando le hanno le ignorano, e spesso le buttano via, perché l’egoismo non gli permette di apprezzarle, credendo addirittura di accontentarsi, e spesso è sempre troppo tardi per rimediare.
Ma tu dimmi, ti accontenteresti di tutto l’amore del mondo? Io si, mi accontenterei.
Spero con tutta la mia anima che tu possa essere felice, e grazie per avermi donato il tuo tempo.
Ed ora il mio tempo è finito, questa è la fine.
È tempo di saltare, e tu non lo saprai.
È la fine.
Grazie di tutto.
Fine.
Per imparare ad amare, ho dovuto fare il giro del mondo.
E più mi allontanavo da lei, più in realtà mi stavo avvicinando: il mondo è tondo.